<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SegnaleZero &#187; piero.babudro</title>
	<atom:link href="http://www.segnalezero.com/author/pierobabudro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.segnalezero.com</link>
	<description>Il blog di Piero Babudro</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 13:20:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Pausa estiva &#8211; ci risentiamo a settembre</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/07/29/pausa-estiva-ci-risentiamo-a-settembre/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/07/29/pausa-estiva-ci-risentiamo-a-settembre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[scappodallacittà]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=398</guid>
		<description><![CDATA[Attività un po&#8217; a rilento negli ultimi giorni per Segnalezero, che resterà in pausa per tutto Agosto.
Sarà un mese di (meritato) riposo, ma soprattutto occasione per raccogliere idee ed energie per il quadrimestre di chiusura 2010.
Le novità non mancano. In questi giorni che mi separano dalle ferie sto mettendo a posto il materiale per un corso universitario su Web Marketing e Comunicazione Multimediale, che terrò a partire dal prossimo autunno. Inoltre ci sono le collaborazioni giornalistiche da continuare a consolidare (con qualche novità all&#8217;orizzonte), assieme a un paio di importanti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attività un po&#8217; a rilento negli ultimi giorni per Segnalezero, che resterà in pausa per tutto Agosto.<br />
Sarà un mese di (meritato) riposo, ma soprattutto occasione per raccogliere idee ed energie per il quadrimestre di chiusura 2010.<br />
Le novità non mancano. In questi giorni che mi separano dalle ferie sto mettendo a posto il materiale per un corso universitario su Web Marketing e Comunicazione Multimediale, che terrò a partire dal prossimo autunno. Inoltre ci sono le collaborazioni giornalistiche da continuare a consolidare (con qualche novità all&#8217;orizzonte), assieme a un paio di importanti progetti tra Digital PR e Online Reputation su cui sto lavorando da qualche mese, a cavallo tra Bologna e Genova.</p>
<p>La carne al fuoco da qui a fine anno non manca, insomma, così come i progetti da continuare a coltivare.<br />
Ora però è tempo di staccare. Devo chiudere un paio di articoli, ma soprattutto fare le borse. A presto :)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/07/29/pausa-estiva-ci-risentiamo-a-settembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Real Life Social Network (presentazione)</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/07/09/the-real-life-social-network-presentazione/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/07/09/the-real-life-social-network-presentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=396</guid>
		<description><![CDATA[Slide molto intelligenti che trattano il tema della gestione dell&#8217;identità sia da un punto di vista dell&#8217;esperienza online che da quello sociologico.
Tutte da leggere!
The Real Life Social Network v2
View more documents from Paul Adams.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Slide molto intelligenti che trattano il tema della gestione dell&#8217;identità sia da un punto di vista dell&#8217;esperienza online che da quello sociologico.<br />
Tutte da leggere!</p>
<div style="width:477px" id="__ss_4656436"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/padday/the-real-life-social-network-v2" title="The Real Life Social Network v2">The Real Life Social Network v2</a></strong><object id="__sse4656436" width="477" height="510"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&#038;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4656436" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&#038;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="477" height="510"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/padday">Paul Adams</a>.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/07/09/the-real-life-social-network-presentazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Social Network: il film su Facebook (official trailer in HD)</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/26/the-social-network-il-film-su-facebook-official-trailer-in-hd/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/26/the-social-network-il-film-su-facebook-official-trailer-in-hd/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 11:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[david fincher]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[mark zuckerberg]]></category>
		<category><![CDATA[the social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=390</guid>
		<description><![CDATA[Portare in sala la vera storia di Facebook. Obiettivo ambizioso, quello di David Fincher (Fight Club, Seven, Il curioso caso di Benjamin Button, Panic Room).
In questi mesi le opinioni sul film non sono mancate. C&#8217;è chi ha lodato l&#8217;idea di un film basato sul romanzo &#8220;The Accidental Billionaires: the Founding of Facebook, A tale of Sex, Money, Genius and Betrayal&#8221; (trad: I miliardari accidentali: la fondazione di Facebook. Una storia di sesso, denaro, geni e tradimenti), che svelerebbe i retroscena di Facebook &#8211; dalla fondazione ai primi successi &#8211; e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Portare in sala la vera storia di Facebook. Obiettivo ambizioso, quello di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000399/">David Fincher</a> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fight_Club_%28film%29">Fight Club</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seven">Seven</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_curioso_caso_di_Benjamin_Button_%28film%29">Il curioso caso di Benjamin Button</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panic_room">Panic Room</a>).</p>
<p>In questi mesi le opinioni sul film non sono mancate. C&#8217;è chi ha lodato l&#8217;idea di un film basato sul romanzo &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Accidental-Billionaires-Founding-Facebook-Betrayal/dp/0385529376">The Accidental Billionaires: the Founding of Facebook, A tale of Sex, Money, Genius and Betrayal</a>&#8221; (trad: <em>I miliardari accidentali: la fondazione di Facebook. Una storia di sesso, denaro, geni e tradimenti</em>), che svelerebbe i retroscena di Facebook &#8211; dalla fondazione ai primi successi &#8211; e la vera storia della rete sociale più popolare al mondo. Altri, invece, hanno commentato la scelta di un simile argomento come una caduta di stile dello stesso Fincher.</p>
<p><em>&#8220;Noi lo conosciamo, ci siamo dentro e parlare di Facebook è un po’ come parlare anche di noi. Io sono una di quei duecento e passa milioni di utenti e se il mio modo di comunicare, di relazionarmi con il mondo, di informarmi, di stringere amicizie e alleanze è cambiato, questo è anche merito di quello sfigato di Mark Zuckerberg.&#8221;</em> leggevo mesi fa su <a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/10/16/the-social-network-il-film-su-facebook/">Ninjamarketing</a>. (Il termine &#8220;sfigato&#8221; non è ovviamente un giudizio di Ninja, ma fa riferimento alla visione che ne dà il libro e, presumiamo, il film).</p>
<p>Capisco la loro posizione, in parte la faccio mia. Vorrei fare dei distinguo ma mi sembra poco utile parlare prima di aver visto il film. Aggiunga una cosa: spero che il film possa almeno in parte raggiungere un obiettivo. Far capire &#8211; concretamente intendo &#8211; a un pubblico mainstream che Facebook è di fatto un&#8217;impresa, che ha precisi obiettivi economici, che utilizza l&#8217;amicizia tra persone e la mette a valore, traendo profitto da questo. E&#8217; un ottimo strumento per gestire amicizie e rapporti interpersonali. Stop.<br />
Non va idolatrato, non ci vanno postate informazioni personali con una certa leggerezza (leggi: occhio alla privacy), non è un sostituto delle amicizie o della vita reale.</p>
<p>Rimando ogni ulteriore giudizio/recensione/parere subito dopo la visione del film. Intanto, qui sotto potete vedere il trailer, fresco di pubblicazione su YouTube.<br />
<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gepE1RGtBos&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gepE1RGtBos&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p>Questo invece il sito del film. <a href="http://www.thesocialnetwork-movie.com/">http://www.thesocialnetwork-movie.com/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/26/the-social-network-il-film-su-facebook-official-trailer-in-hd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook: ci mancava solo il like al commento</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/20/like-al-commento/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/20/like-al-commento/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 16:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=362</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni si è saputo che Facebook ha introdotto il Like per i commenti a un post.

L&#8217;esempio riportato dal blog di Facebook (vedi foto) secondo me regge fino a un certo punto. A una domanda seguono due affermazioni a loro modo argomentate. Ma di situazioni ben diverse, dove un eventuale like al commento non aggiunge nulla a livello informativo ne possiamo elencare decine.
Insomma, se vogliono azzerare ogni tipo di discussione e riflessione, sono sulla strada giusta. A quando l&#8217;introduzione del Like al Like? 
Update 22 giugno 2010: nei giorni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni <a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=399440987130">si è saputo</a> che Facebook ha introdotto il Like per i commenti a un post.</p>
<p><img src="http://www.segnalezero.com/wp-content/uploads/2010/06/likelike.jpg" alt="likelike.jpg" border="0" width="566" height="235" align="left" /></p>
<p>L&#8217;esempio riportato dal blog di Facebook (vedi foto) secondo me regge fino a un certo punto. A una domanda seguono due affermazioni a loro modo argomentate. Ma di situazioni ben diverse, dove un eventuale like al commento non aggiunge nulla a livello informativo ne possiamo elencare decine.<br />
Insomma, se vogliono azzerare ogni tipo di discussione e riflessione, sono sulla strada giusta. A quando l&#8217;introduzione del Like al Like? </p>
<p><strong>Update 22 giugno 2010: nei giorni successivi a questo post, le riflessioni sul tema dei &#8216;Like a tutto spiano&#8217; non sono mancate. E c&#8217;è chi apre a interessanti scenari. Il blog dell&#8217;agenzia Dr O-One, <a href="http://dr.o-one.net/like-su-facebook-quali-implicazioni-per-la-privacy/">si chiede</a> giustamente se esistano implicazioni per la privacy, derivanti dal fatto che tramite apposite applicazioni è possibile visualizzare su blog e siti terzi i Like ricevuti su Facebook da un post o articolo. </strong> (vedi esempio qui sotto)</p>
<p><img src="http://www.segnalezero.com/wp-content/uploads/2010/06/like.jpg" alt="like.jpg" border="0" width="552" height="69" align="left" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/20/like-al-commento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La dura vita dello steward (secondo Bavaria)</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/la-dura-vita-dello-steward-secondo-bavaria/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/la-dura-vita-dello-steward-secondo-bavaria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[bavaria]]></category>
		<category><![CDATA[budweiser]]></category>
		<category><![CDATA[flashmob]]></category>
		<category><![CDATA[guerrilla]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[sudafrica 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=357</guid>
		<description><![CDATA[
Tutto comincia da qui. Da uno spot dell&#8217;olandese Bavaria, che racconta la triste esistenza di uno steward, costretto nell&#8217;arco di 40 anni a perdersi tutti di gol più importanti della sua nazionale perché perennemente voltato (è il suo lavoro) verso i tifosi.
Ma nel 2010 qualcosa cambia. Ci sono delle belle tifose a rendere senz&#8217;altro più gradevole il suo panorama. Lo spot finisce così, almeno per il momento, in un mix di arancio e belle donne.
Dalla tv si passa al mondo reale (anche se il confine tra questi due territori é ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cq2zDpRn0bU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cq2zDpRn0bU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p>Tutto comincia da qui. Da uno spot dell&#8217;olandese <strong>Bavaria</strong>, che racconta la triste esistenza di uno steward, costretto nell&#8217;arco di 40 anni a perdersi tutti di gol più importanti della sua nazionale perché perennemente voltato (è il suo lavoro) verso i tifosi.<br />
Ma nel 2010 qualcosa cambia. Ci sono delle belle tifose a rendere senz&#8217;altro più gradevole il suo panorama. Lo spot finisce così, almeno per il momento, in un mix di arancio e belle donne.<br />
Dalla tv si passa al mondo reale (anche se il confine tra questi due territori é sempre più labile). </p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U7Ih7hPTn4w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/U7Ih7hPTn4w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Mondiali in Sudafrica. Quelli veri. La partita è Olanda-Danimarca. Si vedono delle ragazze (le cronache riporteranno il numero di 36) che entrano nello stadio si potrebbe dire &#8216;in borghese&#8217;, e poi cambiano abito, sfoggiando le loro divise arancioni, molto simili a quelle dello spot di prima. Aggirano così la sicurezza posta ai tornelli ma soprattutto le ferree regole del marketing calcistico, che ha stabilito che la manifestazione sudafricane è territorio esclusivo di un&#8217;altra birra, la <strong>Budweiser</strong>.<br />
In alcuni filmati (non ho sottomano il link) sembra di vedere anche dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/QR_Code">Qr Code</a> stampati sulle magliette.<br />
Parte l&#8217;accusa di pubblicità occulta. La Fifa caccia le ragazze dallo stadio (<a href="http://www.repubblica.it/speciali/mondiali/sudafrica2010/2010/06/15/news/pillole-4851677/">qui</a> la notizia) e annuncia il pugno di ferro contro il marketing illegale. Uno dei responsabili di Bavaria risponde in modo azzeccatissimo: &#8220;<em>Non esiste copyright sull&#8217;arancione</em>&#8220;.<br />
La Federazione intanto ha smentito: non ci sono stati né arresti nè interrogatori, in un primo tempo ipotizzati dalla stampa internazionale.<br />
Intanto il caso-marketing da manuale è servito, per la gioia di tutti gli appassionati di Guerrilla, FlashMob e disobbedienza.</p>
<p>E proprio il copyright è una delle grandi battaglie di questo mondiale. La Federazione, si apprende, avrebbe già effettuato un bel po&#8217; di sequestri di materiale e merchandise non ufficiale, proprio per tutelare gli interessi dei propri partner, dai quali riceve circa il 30% delle sue entrate complessive (fonte: <a href="http://www.datasport.it/news/2010/giugno/15/29465/marketing-fifa-contro-merchandise-illegale.html">Datasport</a>). </p>
<p>Un caso, quello delle Bavaria Babes, che merita molta attenzione.<br />
1 &#8211; crea un interessante precedente in termini di comunicazione e marketing;<br />
2 &#8211; pone l&#8217;accento sul tema dell&#8217;estensione del copyright anche a elementi di norma da esso estranei;<br />
3 &#8211; mette in difficoltà il complesso sistema delle sponsorship e dell&#8217;evento sportivo. Un ingranaggio debole, che può essere bucato in modo molto semplice, come dimostra il secondo video.</p>
<p>Come uscire da questo empasse? Sono sicuro che nemmeno la Fifa ha una risposta. Intanto mezzo mondo ne sta parlando. Ergo, viralità all&#8217;ennesima potenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/la-dura-vita-dello-steward-secondo-bavaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Web Italia: pronti a partire..</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/premio-web-italia-pronti-per-partire/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/premio-web-italia-pronti-per-partire/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giuria]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[premio web italia]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=351</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, farò parte della Giuria dei giornalisti del Premio Web Italia, giunto ormai all&#8217;ottava edizione.
Nel 2009 l&#8217;esperienza è stata veramente interessante, con una giuria di tutto rispetto (Luca De Biase, Anna Masera, Giorgio Panzeri, Pasquale Popolizio, solo per citare alcuni, mentre l&#8217;elenco completo è a questo link) e prodotti di grande qualità in concorso.
E quest&#8217;anno? Sono molto curioso. Inizio dei lavori previsto entro la fine di questa settimana :)
Update 22 giugno 2010: la lista dei finalisti http://www.premiowebitalia.it/inconcorso/finalisti/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, farò parte della Giuria dei giornalisti del <a href="http://www.premiowebitalia.it"><strong>Premio Web Italia</strong></a>, giunto ormai all&#8217;ottava edizione.<br />
Nel 2009 l&#8217;esperienza è stata veramente interessante, con una giuria di tutto rispetto (Luca De Biase, Anna Masera, Giorgio Panzeri, Pasquale Popolizio, solo per citare alcuni, mentre l&#8217;elenco completo è a questo <a href="http://www.premiowebitalia.it/come-funziona/giuria/">link</a>) e prodotti di grande qualità in concorso.</p>
<p>E quest&#8217;anno? Sono molto curioso. Inizio dei lavori previsto entro la fine di questa settimana :)</p>
<p><strong>Update 22 giugno 2010</strong>: la lista dei finalisti http://www.premiowebitalia.it/inconcorso/finalisti/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/15/premio-web-italia-pronti-per-partire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo stato della Rete in Italia (video)</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/13/lo-stato-della-rete-in-italia-video/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/13/lo-stato-della-rete-in-italia-video/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 11:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[broadband]]></category>
		<category><![CDATA[fibra]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[quintarelli]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[telecom]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=349</guid>
		<description><![CDATA[Appunti sulla Rete in Italia. A chi appartiene, quanto costa e perché gli operatori non investono. Ma anche una descrizione &#8211; semplice e immediata &#8211; di come la Rete in fibra sia oggi una necessità per l&#8217;Italia. L&#8217;ottimo video di Stefano Quintarelli, intitolato: &#8220;Fibra per l&#8217;Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli&#8220;, parla di questo e spiega molte altre cose.

Fibra per l&#8217;Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli from Stefano Quintarelli on Vimeo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunti sulla Rete in Italia. A chi appartiene, quanto costa e perché gli operatori non investono. Ma anche una descrizione &#8211; semplice e immediata &#8211; di come la Rete in fibra sia oggi una necessità per l&#8217;Italia. L&#8217;ottimo video di <a href="http://blog.quintarelli.it/">Stefano Quintarelli</a>, intitolato: &#8220;<em>Fibra per l&#8217;Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli</em>&#8220;, parla di questo e spiega molte altre cose.</p>
<p><object width="400" height="297"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12488735&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12488735&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="297"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/12488735">Fibra per l&#8217;Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli</a> from <a href="http://vimeo.com/user1436643">Stefano Quintarelli</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/13/lo-stato-della-rete-in-italia-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sudafrica 2010: i risvolti economici ed organizzativi dei Mondiali di calcio</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/09/sudafrica-2010-i-risvolti-economici-ed-organizzativi-dei-mondiali-di-calcio/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/09/sudafrica-2010-i-risvolti-economici-ed-organizzativi-dei-mondiali-di-calcio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[stageup]]></category>
		<category><![CDATA[sudafrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=343</guid>
		<description><![CDATA[Ottima iniziativa della società di consulenza StageUp, (qui una breve scheda), che ha reso disponibile per il download il report &#8220;Sudafrica 2010: i risvolti economici ed organizzativi dei mondiali di calcio&#8220;.
Questo il form da compilare per scaricare il report. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima iniziativa della società di consulenza <a href="http://www.stageup.com">StageUp</a>, (qui una breve <a href="http://www.stageup.com/azienda.html">scheda</a>), che ha reso disponibile per il download il report &#8220;<strong>Sudafrica 2010: i risvolti economici ed organizzativi dei mondiali di calcio</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo il <a href="http://www.stageup.com/sudafrica/">form da compilare</a> per scaricare il report. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/09/sudafrica-2010-i-risvolti-economici-ed-organizzativi-dei-mondiali-di-calcio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alma Whitten (Google): &#8220;Non tutto riesce al primo colpo&#8221;</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/06/08/alma-whitten-google-non-tutto-riesce-al-primo-colpo/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/06/08/alma-whitten-google-non-tutto-riesce-al-primo-colpo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 16:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[eric schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=336</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ho partecipato all&#8217;incontro stampa con Alma Whitten, che attualmente rappresenta il team di engineering nel Privacy Council di Google ed é senior lead del team di engineering Applied Security di Mountain View.
Si è parlato di privacy, di sicurezza dei dati, nell&#8217;ambito di un mini-roadshow che la Whitten sta tenendo nel nostro paese per incontrare tutti quegli interlocutori &#8211; aziende, organizzazioni non governative, giornalisti, associazioni di consumatori e istituzioni &#8211; legittimamente preoccupati per le conseguenze della raccolta e gestione dei dati da parte del motore di ricerca.
Un ruolo per nulla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho partecipato all&#8217;incontro stampa con <strong>Alma Whitten</strong>, che attualmente rappresenta il team di engineering nel <strong>Privacy Council</strong> di Google ed é senior lead del team di engineering <strong>Applied Security</strong> di <strong>Mountain View</strong>.<br />
Si è parlato di privacy, di sicurezza dei dati, nell&#8217;ambito di un mini-roadshow che la Whitten sta tenendo nel nostro paese per incontrare tutti quegli interlocutori &#8211; aziende, organizzazioni non governative, giornalisti, associazioni di consumatori e istituzioni &#8211; legittimamente preoccupati per le conseguenze della raccolta e gestione dei dati da parte del motore di ricerca.</p>
<p><img src="http://www.segnalezero.com/wp-content/uploads/2010/06/privacy.jpg" alt="privacy.jpg" border="0" width="358" height="297" align="right" />Un ruolo per nulla facile quello di stamattina della Whitten, più volte messa alle strette dalle nostre domande sulla raccolta di dati personali effettuati tramite la mappatura delle reti Wi-Fi effettuata dalle <strong>Google Cars</strong> (qui un <a href="http://punto-informatico.it/2906981/PI/News/google-tutti-contro-rete-strascico.aspx">link</a> alla notizia), passando per le polemiche su <strong>Google Buzz</strong>, ma anche sulla sentenza <a href="http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=10483&#038;Itemid=86">ViviDown</a>. Un pronunciamento discutibile, poi utilizzato dal Governo per proporre un&#8217;autoregolamentazione della Rete.</p>
<p>Rispetto a Buzz, la risposta è stata la seguente:<br />
“Subito dopo il lancio abbiamo ricevuto molti feedback da parte degli utenti sul fatto che non erano chiari i termini della privacy perchè non si capiva bene quali informazioni venissero condivise e quindi rese note. Abbiamo preso molto sul serio queste richieste e abbiamo cambiato velocemente l’interfaccia. Ora gli utenti si sentono più tranquilli.”<br />
(fonte: <a href="http://www.primaonline.it/2010/06/08/81294/google-whitten-attenti-a-privacy-ma-ogni-paese-ha-norme-diverse/">Apcom</a>)</p>
<p><img src="http://www.segnalezero.com/wp-content/uploads/2010/06/Privacy-2.jpg" alt="Privacy-2.jpg" border="0" width="250" height="350" align="left" />Sugli altri temi, la linea di difesa è: siamo attenti alla privacy, ma ogni paese ha regole diverse, per cui possiamo fino a un certo punto. E sono molte le domande cui la Whitten non ha potuto/voluto rispondere, visto che lei è un ingegnere e quindi non tocca argomenti che spettano agli altri dipartimenti (specie quello legale).<br />
Mi chiedo allora perché non organizzare una serie di incontri con la Whitten, ma accompagnata da un portavoce in grado di darci tutte le risposte del caso.</p>
<p>Nelle prime agenzie uscite sull&#8217;incontro di stamattina, non vedo una frase che secondo me descrive alla perfezione il vero problema di Google. &#8220;Stiamo lavorando su così tanti fronti che non possiamo azzeccare tutto al primo colpo&#8221;: lo ha detto la Whitten.<br />
A distanza di qualche ora, rileggo la frase come un&#8217;ammissione di impotenza di fronte allo stato attuale della Rete e all&#8217;esigenza di tutelare i diritti dei netizen. </p>
<p>Le cose sono andate più o meno così. Sulla base del motto &#8216;Don&#8217;t be evil&#8217; e del miraggio accarezzato dal trio Schmidt, Page e Brin di catalogare tutto lo scibile umano, Google &#8211; da simpatica startup anti-Microsoft (solita contrapposizione tra il Robin Hood di turno e l&#8217;Impero del Male) &#8211; è cresciuta in dimensioni e consenso fino a diventare una creatura imprigionata nel suo ruolo di Grande Intermediario di Internet e fagocitatore di dati. Solo che adesso ha raggiunto un&#8217;ampiezza di manovra difficilmente gestibile. E se ne sta accorgendo. Europa, Usa e Australia si sono già lamentate, oppure sono passate direttamente alle vie di fatto. </p>
<p>La privacy è poi argomento complesso. Fa senz&#8217;altro piacere sapere che Google in questi mesi abbia sponsorizzato l&#8217;iniziativa <strong>Data Liberation Front</strong>, il sistema di opt-out definitivo che consente di cancellare la propria scia digitale una volta disconnessi dai servizi di Big G. Così come fa piacere sapere che a ogni account Google sia associata una <strong>Dashboard</strong> che tiene conto di tutti i dati raccolti.<br />
Però la privacy non è solo parlare di cookie, di browser, di advertising contestuale basato sugli interessi (Interest-based Advertising). E&#8217; anche &#8211; se non soprattutto &#8211;  capire a quali scenari stiamo andando incontro. Da un lato Google è operativo su molti (troppi?) fronti, il che ne ha fatto un elefante in una cristalleria. Anche quando non vuole fare danni, e si muove sulla base di uno spirito a metà tra l&#8217;imprenditoriale e l&#8217;umanitario finisce per crearsi (e creare) problemi.<br />
Dall&#8217;altro, a minare la privacy non é solo l&#8217;uso scorretto di dati personali o sensibili, ma anche la possibilità di combinare a piacimento dati che di per sé non sono sensibili, ma lo diventano nell&#8217;interazione con altre informazioni. E Google di nostre informazioni ne gestisce parecchie: ricerche, dns, posta elettronica, comunicazione Mobile, foto, video, documenti personali e di lavoro, chat e social networking, advertising, notizie, mappe, blog ecc ecc ecc. Praticamente quasi tutto quello che si può fare in Rete prima o poi finisce sotto la lente di Google. Interessa poco se poi l&#8217;azienda fa un uso distorto o meno di tutti questi dati: il problema è già poterli controllare. Una diatriba lunga, questa, che coinvolge sia la privacy quanto questioni legate all&#8217;Antitrust.</p>
<p>Ecco. Queste sono le risposte che servono oggi, e non tanto sapere quanto a lungo viene conservato un cookie, o se un utente può cancellarsi in ogni momento dal programma di advertising di Mountain View.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/06/08/alma-whitten-google-non-tutto-riesce-al-primo-colpo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piccole magie quotidiane..</title>
		<link>http://www.segnalezero.com/2010/05/30/piccole-magie-quotidiane/</link>
		<comments>http://www.segnalezero.com/2010/05/30/piccole-magie-quotidiane/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 21:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piero.babudro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[tao]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.segnalezero.com/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[
Oggi è successo qualcosa di importante. Nella Milano dell&#8217;arrivare per primi a tutti i costi, del correre senza una meta, del mostrarsi forti perché non è concesso un altrimenti. Nella Milano della materia, del soldo e della carriera. Nella Milano della tecnologia e delle chiacchiere cibernetiche.
In questa Milano, in questo presente che non può non stare stretto, mi sono trovato a meditare assieme a un gruppo di persone. 
E a condividere esperienza, senza barriere di sorta e senza maschere da mantenere attive con un enorme dispendio di energie.
Essere, non sembrare. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.segnalezero.com/wp-content/uploads/2010/05/tao.jpeg" alt="tao.jpeg" border="0" width="299" height="450" align="right" /></p>
<p>Oggi è successo qualcosa di importante. Nella Milano dell&#8217;arrivare per primi a tutti i costi, del correre senza una meta, del mostrarsi forti perché non è concesso un altrimenti. Nella Milano della materia, del soldo e della carriera. Nella Milano della tecnologia e delle chiacchiere cibernetiche.<br />
In questa Milano, in questo presente che non può non stare stretto, mi sono trovato a meditare assieme a un gruppo di persone. </p>
<p>E a condividere esperienza, senza barriere di sorta e senza maschere da mantenere attive con un enorme dispendio di energie.</p>
<p>Essere, non sembrare. Una piccola lezione che spero di fare mia e di conservare nel tempo, riutilizzandola al bisogno. Sarà difficile, ma non demordo. Dopotutto, anche un viaggio di diecimila miglia inizia da un passo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.segnalezero.com/2010/05/30/piccole-magie-quotidiane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
