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Dic

Getty Images: accordo con Zazzle (e un DNA da media company)

Getty Images e Zazzle assieme. L’annuncio dell’accordo tra l’agenzia e il portale che si occupa di vendita di prodotti personalizzati (tra cui t-shirt, calendari, adesivi) è di ieri e conferma la profonda transizione di Getty Images da azienda attiva nel campo della fotografia artistica e d’attualità a realtà tentacolare in profonda sinergia con i linguaggi del marketing e del digitale.

Nel dettaglio, la partnership prevede l’accesso tramite API da parte di Zazzle alle collezioni fotografiche di Getty Images e dei suoi content partner sportivi. Il tutto finalizzato alla realizzazione e stampa di prodotti POD (print-on-demand). Si parla di più di 2.500 clienti nel mondo, oltre ad accordi con le principali federazioni sportive: Major League Baseball, Professional Golf Association, Ladies Professional Golf Association, Major League Lacrosse e altro ancora. E’ possibile visitare l’elenco all’indirizzo www.zazzle.com/prophoto.

Zazzle non ha un proprio sito italiano: ad ogni modo Getty non smentisce l’ipotesi di analoghe partnership nel nostro paese. Magari, ipotizzo io, più in sintonia con i gusti sportivi dei nostri connazionali.

Qualche settimana fa ho avuto modo di fare una chiacchierata con Stefano Fantoni, direttore vendite della sede italiana di Getty. Incuriosito dal cambiamento in atto, gli ho posto qualche domanda sul processo che ha portato Getty Images a diventare una media company.
“La nostra evoluzione – ha spiegato Fantoni – è partita aggiungendo alla nostra offerta prodotti complementari eppure diversi dalla tradizionale fotografia. Ad esempio footage, musica, immagini di stile diverso provenienti dai nostri partner. Questo e altro ci ha portato a pensare come una media company. L’allargamento dell’offerta ha portato con sé una naturale espansione della base clienti, posto che ora la nostra mission non è più offrire solo fotografie, ma prodotti completi per coprire tutte le esigenze di chi lavora nel campo della comunicazione visiva”.

Fantoni ha fatto accenno a Media Manager, la piattaforma web proprietaria che consente di archiviare file e materiale grafici a uso marketing. Oppure Image.net, strumento online che supporta le attività di comunicazione e ufficio stampa e viene utilizzato, tra gli altri, da case cinematografiche o di moda per condividere trailer, immagini di premiere, foto ad altissima risoluzione.

Per Getty Images il Web è un territorio conosciuto. “Siamo stati i primi in assoluto, nel nostro settore, ad andare online almeno una decina di anni fa – continua Fantoni. – E proprio il digitale è uno strumento in cui continuiamo a credere moltissimo: cerchiamo di sfruttare tutte le possibilità che ci vengono date e di seguire i trend”.
Proprio per questo motivo i social media non vengono ignorati, anzi. Getty Images, tra le altre cose, ha all’attivo da due anni una partnerhsip con Flickr. “Un modo per valorizzare i fotografi e ampliare la collezione di contenuti di rilevanza locale, oltre che per entrare in contatto con i nuovi talenti che, come già accaduto, partendo dalla propria passione e dalla loro attività sui network digitali, possono iniziare a guadagnare e, magari, farsi conoscere”.

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