Instagram e fotografia
Ho scambiato quattro chiacchiere con appassionati di fotografia; un po’ per curiosità personale, un po’ per caso, un po’ per migliorarmi. Sì perché grazie a Instagram ho scoperto una dimensione del tutto nuova: l’utilizzo dei social media per fini esclusivamente ludici.
Chiaro, mi diverto anche su Facebook, Twitter, Tumblr, Friendfeed eccetera.. e anche qui sul blog.
Instagram, però, mi dà la possibilità di esprimermi senza cercare altri significati o visibilità. Andare “là dove le parole non hanno bisogno di parole”, o qualcosa del genere. Qualcosa attira la mia attenzione, mi piace, costruisco un minimo l’inquadratura, aggiungo qualche effetto, scatto.
Poi, via di pubblicazione e di tag, cercando una visibilità che essenzialmente coinvolge solo le persone interessate a un dato contenuto (sia esso un #blackandwhite, un #geometric o un #dogsofinstagram).
Torno al punto: per capire meglio i rudimenti della fotografia via iPhone ho chiesto lumi a chi ne sa più di me, e magari si interessa di fotografia a livello professionale.Non l’avessi mai fatto! Mi sono trovato in mezzo a pipponi di ogni tipo, senza ricevere risposte utili ma soprattutto senza la possibilità di un confronto aperto che permette a entrambe le parti di arricchirsi.
“Facevano ste cose trent’anni fa, in analogico”. “Roba già vista”. “Instagram? Solo foto di All Star e pranzi al fast food”.
Io ho evitato di ricordare agli interlocutori che le loro scene mi ricordavano qualcosa di già visto, nelle redazioni, quando i primi blogger venivano derisi dai giornalisti T-Rex che oggi si affannano a rincorrerli (forse per un primitivo senso del fare di necessità virtù). Non mi interessa il gioco dei pro e dei contro, né la polemica fine a se stessa. Ma siccome oggi un collega mi ha segnalato questo ottimo video, colgo l’occasione per pubblicarlo qui.
“Photographers, embrace Instagram”
blog, comunicazione, facebook, fotografia, instagram, internet, social media, Twitter, web 2.0

sono d’accordo con te, inutile tenersi stretto il proprio retaggio temendo le novità giudicate troppo ludiche o amatoriali.. Chissà se un giorno instagram sarà utile anche ai fini di una bella campagna advertising
Ce ne sono già di molto interessanti, Danji. Sto raccogliendo del materiale, a breve conto di fare un piccolo elenco qui.
Non vedo, francamente, la differenza tra Instagram e Flickr o uno qualsiasi degli altri servizi di image sharing presenti online. O meglio si, la vedo: le foto pubblicate su Instagram sono mediamente più “brutte” per l’intervento del programma, che peggiora gli scatti. Ma diventano tecnicamente brutti e malfatti. Una inquadratura magari interessante o particolare viene “appiattita” dagli effetti, ormai stravisti del programma. Non sempre una immagine guadagna da una sovraesposizione deliberata, o da una desaturazione: il più delle volte si rovina e basta! In pratica le foto diventano quasi sempre monotone e poco interessanti anche se potenzialmente potrebbero esserlo.
A questo proposito…
http://www.divisoperzero.com/2012/08/13/smartphone-da-8-megapixel-usati-per-fare-foto-brutte/ (si, l’ho scritto io)
e
http://www.hayibo.com/hipsters-stunned-as-vintage-cameras-fail-to-make-them-professional-photographers/
Insomma, io sono appassionato di fotografia, e pubblicherò si e no il 10% delle foto che faccio.
Se vuoi iniziare un dibattito, son qua.