3
Lug

ProxToMe: un’App mobile per cambiare la musica live

A quattro mesi dal lancio ha già completato un round di investimento da 700 mila dollari guidato da Italian Angels for Growth, gruppo di business angels italiani, e da investitori privati della Silicon Valley. Ma soprattutto, dopo il rilascio della nuova App per iPhone e Android e della Beta della dashboard web, si candida al ruolo di una delle più interessanti novità in ambito di musica live.
Sto parlando di ProxToMe, presentata per la prima volta in marzo al SXSW di Austin (Texas) e pensata per il mercato degli eventi dal vivo. È un’ App mobile gratuita che in tempo reale distribuisce contenuti agli utenti nel raggio di 80 metri, rilevandone la presenza e stabilendo con loro una comunicazione a livello server. Utilizza Facebook per autenticare gli utenti e Dropbox come memoria cloud.

Questo il funzionamento: l’utente accende ProxToMe, scopre gli altri utenti attorno a sé e può scambiare messaggi e contenuti digitali salvati nel proprio Dropbox, singoli file o cartelle senza limite di dimensione. L’interazione con gli altri utenti, poi, può continuare (appoggiandosi a Facebook) anche al di fuori del raggio di 80 metri. Ma la semplice descrizione delle sue funzioni può far perdere di vista le potenzialità che ProxToMe può esprimere. Pensiamo infatti a gruppi musicali o deejay che vogliono collegare i profili dei fan a ogni show, interagire con loro durante il concerto o la performance e magari condividere messaggi, foto, impressioni post-concerto e – perché no? – la registrazione live dello show o altri contenuti extra.

Incuriosito dalla cosa, ho intervistato Carlo Capello, CEO di ProxToMe.

Come è nato il progetto ProxToMe?
La tecnologia proprietaria è stata sviluppata da Andrea Motto, ingegnere informatico, deejay e produttore torinese. A metà 2011 ne parla con me a valle di un evento networking presso I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, presso cui io lavoravo come Advisor. Cominciamo a fare i primi giri per fare conoscere il progetto quando incontro Adriano Marconetto, serial startupper sempre alla ricerca di nuove opportunità. In poco tempo decidiamo di trasferirci in Silicon Valley dove passiamo l’estate a presentare l’idea a chiunque per capire se la cosa potesse essere effettivamente interessante non solo a noi. In quei giorni nasce ProxToMe: fondiamo la società negli USA, a settembre cominciamo a lavorare allo sviluppo dell’App che viene poi lanciata a inizio febbraio 2013, prima per iPhone e qualche settimana dopo per Android.

Cosa significa per voi il finanziamento ricevuto?
Noi tre abbiamo finanziato direttamente le attività dei primi 10 mesi: se non sei tu il primo a crederci è difficile che altri poi lo facciano. La crescita dell’azienda ha richiesto nuovi fondi e fin dall’inizio abbiamo voluto cercarli tra investitori italiani, e non solo della Silicon Valley. Alla fine siamo riusciti a fare un round più grande del previsto, con il più importante gruppo italiano di Angel, IAG, e con altri investitori privati della Silicon Valley. Tutti questi Angel sono molto coinvolti e ci supportano in modo attivo in tutte le decisioni che ci troviamo a dover prendere.

Come sta cambiando il panorama di produzione e fruizione della musica sotto la spinta delle nuove tecnologie, in particolare di quelle mobili?
La relazione di valore, personale e diretta tra artista e fan sarà una chiave fondamentale del mercato musicale dei prossimi anni.

Come cambia il modello di revenue degli artisti?
Gli artisti possono creare valore da una maggiore conoscenza dei propri fan. Devono sforzarsi di passare dal modello tradizionale dove tutti i fan contano 1 a un nuovo paradigma in cui le carriere si costruiscono sulla segmentazione dei fan: chi investe tempo e soldi per venire a sentirti dal vivo vale molto, molto di più di chi si limita a vedere il tuo video su YouTube o a cliccare Like su Facebook. A questo fan devi dare di più, sapendo che lui ti può dare molto di più. Con ProxToMe gli artisti possono, evento dopo evento, creare un vero e proprio Fan Club digitale: sta poi a loro utilizzarlo al meglio per offrire ai fan stessi una nuova esperienza e, di conseguenza, estrarre valore da essa.

Esempi?
I Motel Connection stanno usando ProxToMe nei loro concerti estivi proprio per sperimentare un nuovo modo di interazione con i fan. Inviano brani live inediti, video girati nel backstage poco prima del concerto… riconoscimenti, chiamiamoli così, che solo chi è lì in quel momento può ricevere. E stanno sperimentando anche l’autografo digitale: i fan mandano al ProxToMe dei Motel una o più foto scattate durante il concerto e in pochi minuti se le ritrovano sul loro ProxToMe con l’autografo digitale di Samuel, Pisti e Pierfunk.  I giovanissimi Garden of Alibis hanno usato ProxToMe per distribuire il loro nuovo singolo durante il loro concerto per Casa Bacardi in Piazza Duomo a Milano a fine maggio, mentre i deejay From Mars usano la nostra App nel loro tour mondiale.

www.proxtome.com
ProxToMe su Facebook

Commenti (Facebook)

Piero Babudro
Consulente per la comunicazione digitale e il Content marketing. Scrivo e aiuto i miei clienti a progettare narrazioni digitali che funzionano. Ho scritto per una decina di giornali digitali e non. Collaboro con aziende, professionisti, agenzie di marketing e comunicazione. Organizzo corsi di formazione in azienda e insegno presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Il mio libro "Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole" illustra un metodo che prima non esisteva e che ti aiuterà a produrre contenuti di livello eccezionale. > bit.ly/scritturadigitale
17 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*