10
Mar

Niente sconti

nuvoleNiente sconti. Avvinghiati a quotidiane miserie non riusciamo a guardare la vita nel suo svolgersi. I ricordi sono un fiume che sbuffa distante. Disinteressato.
Fotogrammi disabituati a fare prigionieri. Immagini rivolte all’indietro verso tempi e luoghi che non torneranno, permeati da un senso di appartenenza declinato al passato remoto.
Esistono frammenti il cui destino è percorrere la vita in un lampo. Schegge di cielo che bruciano troppo presto, illuminando appena nel loro breve tragitto la lunga notte.
Una di queste sei stata tu.

Fiori di fuoco e fiori di carta. La Vita da una parte, le piccole vite dall’altra.
E le piccolezze.
I silenzi, i compromessi, i colpi bassi, i passi falsi.
Niente sconti, avevamo detto. E prima di tutto non voglio farne a me.
Ieri ti abbiamo dimenticata, questo è il punto. Abbiamo iniziato a parlare di te, dell’incidente: poi il lutto è stato sostituito dal solito batti e ribatti di responsabilità, torti e ragioni, parole dette e smozzicate. È finita che ci hai lasciato due volte.

La tua delicatezza ha pagato la strada, ma anche le nostre piccinerie.
Niente sconti, nemmeno per te.
Fai buon viaggio e, se puoi, scusaci.
Il peggio è passato.

“Bianche sponde e, al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora”.

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