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Apr

Peugeot Design Lab al #fuorisalone di #milano

La settimana del FuoriSalone (o Design Week) per me è stata soprattutto Peugeot Design Lab, uno spazio espositivo creato per mostrare in esclusiva mondiale il sofà ONYX e dove, martedì scorso, si è tenuto un incontro informale con la stampa. Via Tortona 32: la Milano post-industriale da 750 metri quadri. Una zona dismessa a pochi passi da Porta Genova, in uno dei cuori pulsanti della vita milanese.

Lo scorso anno Peugeot aveva svelato il trio ONYX: concept-car in carbonio e rame da 600 cavalli, scooter a tre ruote e bicicletta. Quest’anno il salto di qualità è stato fatto grazie a un sofà di tre metri in carbonio e lava di Volvic, il cui prezzo supera i 130 mila euro. Tutto frutto del Design Lab della casa francese: nato appena due anni fa e in breve diventato uno dei punti di riferimento del design internazionale. Una fucina, come ho avuto modo di apprendere parlando con i responsabili, che riunisce attorno a sé menti eclettiche e creative provenienti da diverse discipline (ingegneri, designer, progettisti, informatici) e li mette al lavoro su progetti che spesso rappresentano un fare associato in tempo reale al “riflettere sul fare”.
“Decido di progettare un oggetto – mi dice uno dei progettisti, – quindi mi impongo di lavorare imparando praticamente da zero, mettendo le mani su software e materiali di cui devo apprendere tutto. Il mio metodo è non avere metodo”.


“Questo progetto – spiega Cathal Loughane, responsabile del Peugeot Design Lab, – è nato nel maggio 2013. Abbiamo realizzato velocemente uno schizzo molto grezzo e molto potente. Il sofà ONYX che ne è scaturito è l’illustrazione di un nuovo campo che ci proponiamo di esplorare: elementi di arredamento esclusivi, fatti su misura o in piccola serie, che riflettono le scelte, l’origine e la personalità dei committenti, ma che rispetteranno sempre lo stesso principio: l’unione, attraverso un tratto netto ed esasperato, tra materiali ultratecnologici e materiali grezzi e naturali.”

La tecnologia si evolve a una velocità spesso fuori da ogni controllo. I consumi si fanno vezzo frettoloso e spesso la società si stanca della stessa avidità con cui ricerca le novità. La risposta agli oggetti “usa e getta” è quindi una tecnologia rispettosa del naturale. Al Peugeot Design Lab lo chiamano “artigianato ancestrale”: nome pomposo, forse, che ricorda il connubio armonioso tra caratteristiche dell’oggetto e responsabilità di chi lo progetta, che sa di Lab, di fucina. Di pietra lavica, di fuoco e febbre creativa.

Ma il momento più emozionante dell’esposizione di Peugeot resta la presentazione – anche questa una prima assoluta per il pubblico italiano – del pianoforte progettato in collaborazione con Pleyel. Corpo e tavola armonica in legno, coperchio e piede in fibra di carbonio. Un materiale leggero, che lavora in modo particolare – unico, direi – sul riverbero del suono e ha richiesto molti mesi di ricerche, studi e test per la messa a punto, realizzata con l’obiettivo di preservare un suono potente e ricco di sfumature.

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