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Giu

Robert Reich a Prato il 19 giugno

Robert Reich, l’ex ministro del Lavoro dell’amministrazione Clinton parteciperà a un incontro (Prato, ore 21.15, Teatro Metastasio) su economia, finanza, rischi connessi alla speculazione. A giudicare da quanto leggo nell’invito che mi è stato inviato dall’amico Nicola Oliva, la cosa si preannuncia molto interessante.

“Con Enrico Giardi, collega consigliere comunale, presenteremo il Manifesto di Prato e Robert Reich sarà il nostro autorevole testimonial per dare il via ad un processo in cui le città manifatturiere faranno far sentire la propria voce. Abbiamo scelto Reich per il carisma ed il coraggio dimostrati nel denunciare le vere cause della crisi economica e finanziaria, senza farsi condizionare dal dogma liberista sbandierato ad ogni piè sospinto in tutti gli ambienti economici.
Si tratterà di sfidare chi blocca il cambiamento vero, sia in Italia che a livello europeo, dove le istituzioni dell’UE ora impongono la stessa politica attuata dal FMI da decenni nei confronti del Terzo mondo.
E’ ora di dirlo chiaro e forte: non è con l’austerità che cresce l’economia, servono investimenti e un sistema finanziario che promuova la produzione, non la speculazione!

Da anni ormai Reich denuncia la mancanza di coraggio nel fare le riforme urgenti che tutti aspettano. Come cittadini siamo preoccupati del fatto che la maggior parte dei lavori sono precari e i salari stagnanti, che c’è tanta disuguaglianza nella distribuzione del reddito, che le comunità si stanno disgregando, che i tagli imposti al bilancio pubblico riducono l’offerta di servizi essenziali. Tutto questo non è avvenuto per caso.
Ed è per queste ragioni che monta la rabbia e il risentimento nella popolazione. Ma se non avremo la forza di batterci con gli interessi forti, ingaggiando riforme ampie e profonde, non si uscirà dalla crisi.

Reich non si fa intimidire da chi invoca il “mercato” come soluzione ipotetica a ogni male, e chiede invece interventi concreti e lungimiranti che ripristinino le basi di una società produttiva per lo sviluppo. In questi tempi di salvataggi bancari continui e perdita di sovranità economica da parte della politica e, soprattutto, della popolazione, quello di Reich è un messaggio scomodo, che pone i riflettori su quegli interessi che dietro le quinte riescono a guidare la politica di intere nazioni.

Occorre privilegiare le attività produttive, ritornando alla separazione tra le attività finanziarie ordinarie (conti correnti, mutui, prestiti alle imprese) e quelle speculative. Gli istituti di credito che aiutano l’economia reale abbiano le garanzie pubbliche, mentre coloro che partecipano alla bisca mondiale dei derivati – e poi chiedono i salvataggi pubblici appena le cose si mettono male – siano lasciati al loro destino.
Bisogna dar vita a progetti infrastrutturali e ricerca scientifica avanzati. La vera efficienza viene dagli investimenti lungimiranti nelle nuove tecnologie e nella forza lavoro.
Infine, occorre garantire un flusso di credito agevolato diretto alle attività produttive”.

Questo il link all’evento.

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Piero Babudro
Consulente per la comunicazione digitale e il Content marketing. Scrivo e aiuto i miei clienti a progettare narrazioni digitali che funzionano. Ho scritto per una decina di giornali digitali e non. Collaboro con aziende, professionisti, agenzie di marketing e comunicazione. Organizzo corsi di formazione in azienda e insegno presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Il mio libro "Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole" illustra un metodo che prima non esisteva e che ti aiuterà a produrre contenuti di livello eccezionale. > bit.ly/scritturadigitale
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