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Articoli della Categoria Spot&Web

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[7 mag 2009 | Nessun Commento ]

#1
Messo da parte l’entusiasmo di questi ultimi mesi, alcuni dubbi rimangono. “L’e-book salverà i quotidiani?”. Molti se lo chiedono: quasi nessuno ha una risposta certa e definitiva. Non solo perché in un periodo travagliato come questo azzeccare una previsione è chiedere troppo, quanto perché effettivamente si tratta di una prateria tutta ancora da scoprire.
Nei giorni scorsi il New York Times è partito alla carica con un lungo articolo sulla nuova generazione di readers, la cui ricetta si potrebbe riassumere in: schermo di dimensioni non irrisorie e funzioni touchscreen. L’ideale per …

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[30 apr 2009 | Nessun Commento ]

Hr985. Una sigla anonima, in qualche modo insignificante. Da cui però potrebbe dipendere buona parte del futuro del giornalismo americano. Il mondo dell’informazione statunitense, lo sappiamo bene, è sull’orlo di una crisi di nervi. Crisi economica, credit crunch, fallimento (ammettiamolo, una buona volta) del monopolio del racconto della realtà, sostanziale crisi di sistema e dei modelli di business, affermarsi di nuovi canali di informazione: gli editori non sanno a che Santo votarsi e le stanno provando tutte per garantirsi non tanto la stabilità, quanto l’immediata sopravvivenza.
Le cose però stanno cambiando …

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[30 apr 2009 | Nessun Commento ]

In un post pubblicato sul blog dell’istituto di ricerca, il vicepresidente David Martin ha fatto le pulci al servizio di microblogging, nato tre anni fa a San Francisco e basato su un sistema di mini-messaggi da 140 caratteri inviati via computer o terminale mobile.
Martin ha riconosciuto la crescita esponenziale di Twitter. Specie negli ultimi mesi, da quando cioè diverse celebrità hanno deciso di aprire un account, diventando in qualche modo testimonial del servizio. Ciò ha fatto si che l’audience unica nel mese di marzo sia cresciuta di oltre il 100%.
Per …

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[22 apr 2009 | Nessun Commento ]

Poi non ci venite a dire che mancano creatività e attenzione. In questi giorni, circola in Rete – tramite passaparola digitale – un’iniziativa sicuramente interessante. La chiamano ‘blogger survey’ ed è il tentativo fatto da Text100,  agenzia di pubbliche relazioni, di monitorare gli umori del 2.0 italiano.
In che modo? Tramite un questionario online, cui si può accedere tramite username e password forniti dall’agenzia, riguardante il rapporto ideale tra specialisti delle Pr digitali, curatori di blog e altri soggetti che animano, con la loro presenza e le loro riflessioni, le piattaforme …