Articoli Taggati con: giornalismo
Work, web 2.0 »
Il primo annuncio è di un anno fa. Marzo 2009: l’inglese The Guardian segue le orme del New York Times e prova a seguire una strada tutto sommato nuova per l’editoria. Considerare la testata non più come un prodotto monolitico, ma cambiarne struttura, filiera produttiva e catena del valore, aprendo a contributi . Il giornale diventa così un qualcosa di simile a una piattaforma.
All’inizio erano due i servizi offerti a sviluppatori e webmaster: The Content API, che permette di realizzare applicazione e servizi utilizzando contenuti (testuali e non) pubblicati dal …
Work »
Trovo su Affaritaliani.it l’articolo “Giornalisti/ Free lance sfruttati e malpagati: un articolo vale 2 euro. Da Repubblica a Libero, ecco le testate che incassano i soldi pubblici e non pagano i collaboratori” .
“Un articolo scritto per La Nazione può valere 2 euro, poco meno di quelli per Il Resto del Carlino, retribuiti “ben” 2,50 euro. Lordi, ovviamente. E non si pensi che sia solo il gruppo Poligrafici Editoriale a gestire “al risparmio” i suoi collaboratori: l’Ansa, principale agenzia italiana, paga 5 euro (sempre lordi) per ogni lancio, mentre la concorrente …
Personale »
Avevo visto su Facebook un nuovo gruppo – “Gli studenti delle scuole di giornalismo che non hanno diritti” – e avevo letto della loro protesta. Oggi leggo qui la lettera che hanno spedito alla Federazione Nazionale della Stampa.
Riporto alcuni passi molto interessanti, anche se consiglio la lettura integrale della lettera, come pubblicata dal sito di Carta:
“In seguito alla comunicazione del segretario Fnsi Franco Siddi del 27 aprile u.s. alcune redazioni, con le quali erano stati presi accordi per lo svolgimento dei nostri stage, hanno comunicato in data 29 aprile – …
Personale, Work »
Oggi SegnaleZero ospita una persona speciale. Definirlo solo collega è riduttivo, perché Nuccio Barletta é innanzitutto un amico e uno che – quanto a mestiere giornalistico – sa il fatto suo. Ed è uno dei pochi che questa sua esperienza non l’ha tenuta per sé gelosamente, ma ne ha sempre fatto occasione di condivisione e di scambio personale e professionale con i colleghi più giovani.
Avrei voluto ospitarlo in un’altra occasione, con altri temi e altre cose da dire. Purtroppo i tempi che corrono sono questi. Credo però che più delle …
Dentro S-0, Work »
Mesi fa mi contatta una delle tante associazioni interne alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato unitario dei giornalisti. Mi chiedono di aderire e mi rimandano al loro sito per maggiori informazioni. Qualche giorno dopo mi collego, leggo, dò un’occhiata. La loro posizione mi sembra condivisibile, perché più in linea su come la penso io sulla professione giornalistica e su quello che gira attorno a questo mondo.
Ok è deciso. Li chiamo e spiego loro che va tutto bene, e sottopongo loro una mia idea. Visto che siete un’associazione molto …
Federico Mancin »
Che il mondo del giornalismo stesse vivendo un’epoca di profondo cambiamento è oramai risaputo. L’epoca della carta stampata è destinata a terminare per lasciar spazio alla rete, sia per la stampa quotidiana che per l’editoria in generale. Ma alcuni segnali sono indicativi di quanto questo cambiamento sia importante e reale. Recentemente infatti, anche i premi giornalistici cercano di adattarsi alle novità del web. Persino il Premio Pulitzer ha aperto le porte al mondo di Internet, anche se non ha assegnato alcun riconoscimento al giornalismo online. Il Premio Ischia, invece, ha …
Spot&Web »
Hr985. Una sigla anonima, in qualche modo insignificante. Da cui però potrebbe dipendere buona parte del futuro del giornalismo americano. Il mondo dell’informazione statunitense, lo sappiamo bene, è sull’orlo di una crisi di nervi. Crisi economica, credit crunch, fallimento (ammettiamolo, una buona volta) del monopolio del racconto della realtà, sostanziale crisi di sistema e dei modelli di business, affermarsi di nuovi canali di informazione: gli editori non sanno a che Santo votarsi e le stanno provando tutte per garantirsi non tanto la stabilità, quanto l’immediata sopravvivenza.
Le cose però stanno cambiando …


