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Feb

Happy Birthday Trippa-Advisor!

Sono lieto di ospitare sul mio blog Angelo Valenza, anima di Trippa-Advisor. Angelo ci racconta come sta andando il progetto, a un anno dall’incontro diabolico che ne ha segnato l’inizio e a otto mesi dal primo post.

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Cari amici,
ho accettato con piacere l’offerta di scrivere un articolo sui primi mesi di vita di Trippa-Advisor. Molti di voi non lo conosceranno: è un progetto nato a Firenze nell’inverno del 2012, davanti ad un lampredottaio, un panino con il lampredotto e un bicchiere di Chianti. Una discussione tra 4 amici da cui viene fuori la constatazione della mancanza di una guida ai luoghi dove sia possibile gustare la cucina tradizionale più povera e da strada. Luoghi dove sia possibile mangiare il lampredotto, la trippa, la busecca lombarda, le stigghiola e u’ pane ca’ meusa siciliani, u pere e u mussu napoletano, eccetera.

Lo scorso 28 maggio è uscito il primo post di Trippa-Advisor. Da allora, sono passati 8 mesi e più di 20 mila persone hanno visitato la nostra pagina web. Abbiamo pubblicato oltre 50 differenti ricette e 30 recensioni di posti dove è possibile gustare la cucina con le frattaglie (anche all’estero). Sono dei buoni numeri, ma siamo ancora lontani dal raggiungimento dell’obiettivo di creare una grande enciclopedia della cucina con le frattaglie che raccolga le tradizioni culinarie di tutte le regioni italiane.

Ci sono delle chicche nascoste nelle cucine dei nostri 8 mila comuni, dei tesori nascosti che devono essere scovati. E noi in questi mesi ne abbiamo trovati alcuni: come ad esempio la ricette della Liatia, una ricetta perduta dell’antica tradizione flegrea che abbiamo riportato alla luce; oppure gli Abboti di Guarcino, involtini di trippa ripieni di mortadella, pecorino, ventresca, uovo e peperoncino tipici di un comune laziale di 1.700 anime, o anche le ricette scovate nel blog di un veterinario ticinese che ci ha regalato la ricetta delle scaloppe di cervo impanate.

Ovviamente non mancano ricette tradizionali come la trippa alla fiorentina o anche la trippa alla romana, la coratella e altre prelibatezze.

Oltre a ciò – ed è la cosa che personalmente mi è piaciuta di più – abbiamo scoperto un microcosmo fatto di feste e sagre antiche di secoli, ricette segrete custodite da personaggi sconosciuti (come la Zuppa di Trippa custodita da Franco Sandrone, macellaio di Barolo – Piemonte), Confraternite della Trippa (come quella della Trippa di Moncalieri) e chef che sono diventati famosi per aver fuso la cucina con le frattaglie toscana insieme con la tradizione orientale (è il caso di Luca Cai, proprietario dell’Osteria Tripperia “Il Magazzino” di Firenze).

Trippa-Advisor vive soprattutto grazie al contributo degli amanti della Trippa e delle frattaglie: abbiamo bisogno del vostro aiuto per completare l’opera! Quindi se conoscete una ricetta particolare non esitate a condividerla con noi… che la Trippa sia con voi, e, ricordate: non si butta via niente!

Angelo Valenza

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