13
Ott

Un libro al giorno…

“You think the worst of all is far behind… “. Della vulnerabilità.

Prendete tutta questa roba, leggetela, fatene sfoggio con gli amici, provate a mettere in pratica almeno uno dei diecimila suggerimenti proposti. Provate a fare vostro il paternale e talvolta stucchevole buon senso ostentato dagli autori. Poi, quando finalmente avrete capito che tutte le massime e le teorie del (e sul) mondo sono destinate a restare vuote se non metabolizzate direttamente, senza intermediari, e che ad arricchirvi è il vostro stesso percorso, per quanto ostico, e non il messaggio dell'”illuminato” di turno, fate così.

Scegliete un libro. Un libro al giorno. Partite dal pilates o dalla meditazione trascendentale. Se vi sentite più a vostro agio, passate pure al tantra o all’enciclopedia dei chakra. Forse siete tra coloro che sono sedotti dal buddhismo moderno? O Lao Tzu vi ispira particolarmente? E che dire di Osho? La mindfulness? Fossi in voi non trascurerei le teorie sul secondo cervello. O “Donne che corrono con i lupi“, 571 pagine in brossura, copertina di un rosso invitante e familiare. Bene, un libro al giorno si diceva. Il caminetto o la stufa di casa non potranno che essere più felici. E forse anche la vostra anima ne trarrà vantaggio; se non altro perché finalmente la forzerete a sentire veramente ciò che vi circonda e accade. Senza intermediari, palinsesti, sovrastrutture. Solo voi. Con voi stessi.

 

Update: ho dimenticato di segnalare un libro di un’altra razza, che va non nel caminetto ma sul comodino. Una lettura molto interessante, spassosa e divertente: signore e signori, Lorenzo Licalzi, “Il privilegio di essere un guru“. Da non perdere!

 

Commenti (Facebook)

9 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*