21
Ott

Unpacking Smau 2009

Scrivo di ritorno da Unpacking Smau 2009, l’evento per blogger e giornalisti online organizzato alla vigilia della consueta fiera dell’elettronica di Milano.

L’intento degli organizzatori è stato aprire le porte degli stand ai blogger, mostrando loro – in anteprima – le novità di quest’anno. Ma soprattutto accreditarsi presso la platea digitale italiana come ‘piattaforma’ (progettuale, comunicativa) di riferimento per le nuove tecnologie, per chi le vive quotidianamente, per chi ne scrive sul proprio blog o sui giornali per cui collabora.

Questo in un momento in cui il mercato Ict nazionale sta ai minimi storici. I dati presentati dalla School of Management parlano chiaro: il comparto è in flessione per il 7,5% anno su anno, mentre oltre un terzo delle aziende ha rinunciato a investire in progetti Ict ritenuti rilevanti: Nel 2008 la stima era del 55%, nel 2009 solo del 38%.

Tornando all’evento, va apprezzato il tentativo degli organizzatori, che lavorano a un incontro interessante e ben organizzata ma forse troppo uguale al classico ‘format conferenza’ cui sono abituato per lavoro.

Anche gli argomenti e i termini usati mi sono parsi poco in target con la platea cui si voleva parlare, eccezion fatta forse per il nuovo blog di Smau.

Mettendo assieme questi elementi a quelli raccolti in altre occasioni, mi è sembrato di notare che il tanto decantato rapporto blogger-aziende si sia un po’ sgonfiato. C’è una fase di stanchezza, insomma, i cui motivi vanno analizzati nella più generale stanchezza di un mezzo espressivo che, almeno nel nostro paese, ha perso gran parte della spinta propulsiva degli inizi.

Detto questo, va ringraziato allo stremo il sempre valido Flavio dell’ufficio stampa Smau. Oltre a fare in modo ottimo il suo lavoro, se oggi non ci fosse stato diversi tra noi non avrebbero mai trovato la location della conferenza, perdendosi tra stand ancora da costruire e indicazioni fuorvianti date dal personale della Fiera.

Secondo punto: mi sono girato quasi tutta la fiera senza pass, il che la dice lunga sui controlli all’entrata 😉

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