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Digital Marketing e Social Media

Qui trovi post, spunti e approfondimenti sul digital marketing e sulla comunicazione, assieme a contenuti riguardanti più da vicino il social media marketing.   

Comunicare sul Web: da dove iniziare

Dall’avvento del cosiddetto Web 2.0 in poi, i canali digitali e i social media si sono imposti come spazio collettivo all’interno del quale viene convogliata gran parte della comunicazione pubblica e pubblicitaria. Dall’avvento di YouTube, Facebook, LinkedIn, Twitter, Instagram, Pinterest, Tumblr e di molte altre piattaforme sociali milioni di persone hanno iniziato ad abitare, vivere e arricchire un ambiente virtuale creato dalle loro stesse interazioni. Come insegna il Cluetrain Manifesto, fondamentale testo del 1999, i mercati sono diventati conversazioni: in altre parole, il valore simbolico attribuito dalla collettività al solo fatto di essere presenti e vivere le piattaforme di social networking è diventato preponderante.

Nascita ed evoluzione del social media marketing

I social media sono diventati in breve tempo la principale piazza di discussione virtuale del mondo, e questo ha contribuito non poco a modificare le dinamiche con cui le aziende comunicano e fanno marketing B2B o B2C, ma anche il modo in cui istituzioni, partiti e agenzie sociali si interfacciano con i portatori di interesse. Sono cambiate quindi le relazioni che intercorrono tra persone, cittadini, elettori, consumatori e aziende. Sono nate figure professionali nuove, come il social media manager o il social media strategist, che si occupano di costruire legami fiduciari tra imprese e consumatori, tra cittadini e realtà non profit, tra elettori, gruppi di potere e istituzioni.

Social media marketing in azienda

Tutto questo ha modificato non solo i tradizionali meccanismi di rappresentanza, ma anche e soprattutto il modo in cui esprimiamo il nostro parere su un prodotto, un servizio o uno stato di cose. Viceversa, per le aziende è diventato cruciale presidiare i social network con un ruolo attivo: una pagina Facebook o un profilo Twitter o Instagram non devono diventare l’ennesima vetrina dove imprese e manager si parlano addosso lodando la qualità, reale o presunta, dei propri prodotti. Piuttosto, all’interno di uno scenario sempre più liquido, definito da molti studiosi “network society”, è opportuno trasformare tutti i punti di contatto digitali in trampolini per dialogare con il proprio pubblico, costruire un consenso attorno ai propri prodotti o servizi, creare valore vero e modalità comunicative in grado di superare codici linguistici e persuasivi della pubblicità e del marketing tradizionale.