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Elezioni 2013: i perché di un’astensione

Autore: |lunedì, 25 febbraio, 2013|Personale|
salvador-dali-war Elezioni 2013: i perché di un'astensione

salvador dalì – premonizione di guerra civile

Perché non voglio essere complice (in)volontario di una classe dirigente che ha messo in ginocchio questo paese dopo averne depredato per anni le ricchezze culturali, sociali, intellettuali, economiche. E che ora ci chiama alle elezioni per giustificare lo scempio con il nostro voto.

Perché non mi sento rappresentato dal paravento degli interessi delle cooperative, né dai fautori di un’insensata austerity di stampo greco. Perché non mi rassegno all’idea che Balotelli valga due punti nei sondaggi, mentre i cervelli in fuga, i precari e i disoccupati non spostano un voto.
Perché sono stanco delle prospettive antistoriche di chi ha bisogno di ricrearsi un passato mitico (quanto illusorio) per giustificare un presente all’insegna del “noi contro di loro”. Perché non credo nel “noi contro di loro”, ma voglio e pretendo il “noi al servizio di tutti”.
Perché la politica non si fa con il camper e il santino dell’Opus Dei in tasca, né chiudendo un occhio sulla Fiat che fugge dall’Italia in cambio di una poltrona.

Perché non ho mai creduto nei predicatori televisivi. E perché ora non voglio fidarmi di quelli digitali, i cui proclami mi preoccupavano già in tempi non sospetti.  Perché per vent’anni abbiamo avuto una concessionaria di pubblicità al governo, e i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Ora un’agenzia di marketing online sta rendendo ingovernabile questo paese. I risultati si vedranno tra qualche mese: di nuovo urne, oppure troika o governissimo.

Il mio non è disfattismo o apatia civile. È la serena constatazione di vivere in un paese che ha perso ogni difesa immunitaria. Al quale auguro di ammalarsi, ma sul serio: arrivare al punto di rottura, per poi riscoprire il proprio spirito e la propria vocazione. Civile, sociale, economica, politica.

È la voglia di camminare a testa alta. Di non sporcarsi. Di non illudersi.

Piero-Babudro-SegnaleZero-Com-Scrittura-Creativa-Digitale Elezioni 2013: i perché di un'astensione

Consulente per la comunicazione digitale. Mi occupo di Content Strategy, Content Marketing e Storytelling. Aiuto i miei clienti a progettare narrazioni e contenuti digitali che funzionano e portano risultati misurabili. Il mio approccio è media neutral: utilizzo indifferentemente testi, immagini e video per creare valore tangibile. Organizzo corsi di formazione in azienda, insegno presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ho condensato parte del mio metodo di lavoro nel volume “Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole” (Flaccovio, 2016), con l’obiettivo di aiutarti a produrre contenuti di livello eccezionale.

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