Lo Storytelling rappresenta la nuova dimensione del Marketing per le realtà aziendali. In particolare, sono proprio le piccole e medie imprese, che non sempre dispongono di elevati budget, a trarre i maggiori vantaggi da questo nuovo modo di fare pubblicità. Ma cosa significa fare Storytelling e perché funziona? Questa tecnica è efficace perché fa leva su qualcosa che ci appartiene da sempre: la narrazione. Le storie, coinvolgendoci ed emozionandoci, ci consentono di assimilare le informazioni in modo più profondo e duraturo, cosa che la pubblicità tradizionale non è in grado di fare. 

Ogni azienda ha una storia da raccontare: le imprese che hanno compreso il potenziale dello Storytelling nel Marketing possiedono una marcia in più, perché l’arte del racconto fa sì che il marchio resti impresso, in modo indelebile, nella mente del consumatore. 

Un settore particolarmente interessante, da questo punto di vista, è il Food Storytelling, ovvero la narrazione applicata al mondo del cibo

Storytelling per il Food Marketing: cos'è e in che modo le tecniche narrative possono aiutare il marketing delle aziende del settore Food.

Food Storytelling: cos’è, a cosa serve e come farlo

Capire come sfruttare le possibilità offerte dallo Storytelling è molto importante per un’impresa che opera nel settore alimentare, perché il cibo, ancor più di altre tipologie di prodotto, si presta molto a essere raccontato e a diventare punto di appoggio per creare relazioni. Che è un po’ l’incipit da cui ha preso le mosse il mio intervento al meeting nazionale dell’Associazione Italiana Food Blogger, che mi ha chiesto di fare formazione ai food blogger presenti. 

Ma perché un’azienda dovrebbe affidarsi al Food Storytelling e quali sono le tecniche per una narrazione efficace?

Perché un’azienda del settore Food deve fare Storytelling

Lo Storytelling fa leva sul fatto che tutti noi, sin da bambini, siamo abituati ad ascoltare storie. Il racconto è qualcosa che ci risulta familiare e che ci piace: in virtù di questo, un messaggio trasmesso attraverso la narrazione risulterà più potente rispetto a una pubblicità di stampo tradizionale, perché la storia è in grado di coinvolgerci maggiormente e a un livello più profondo.

Dopotutto, decifriamo la realtà attraverso le immagini e organizziamo la memoria del mondo tramite la narrazione di noi e degli altri. Ciò influisce sulle decisioni d’acquisto: il consumatore, infatti, sarà più propenso a comprare un prodotto che evoca in lui emozioni positive. Per tutte queste ragioni, il Digital Storytelling risulta particolarmente efficace per tutte le aziende che vogliono elevare la propria comunicazione. 

Ciò è importante in quanto influisce sulle decisioni d’acquisto: il consumatore, infatti, sarà più propenso a comprare un prodotto che evoca in lui emozioni positive

L’arte del racconto applicata all’alimentazione è particolarmente funzionale, perché cibo e narrazione si sposano alla perfezione. Se ci riflettiamo, il cibo è strettamente connesso alle emozioni ed è sempre stato uno strumento efficace per unire le persone. Inoltre, ci sono tutti gli aspetti legati alla coltivazione, alla produzione e alla lavorazione dei prodotti, ai quali il consumatore odierno presta notevole attenzione, e che è interessante raccontare con l’obiettivo di aumentare la trasparenza del brand e creare rapporti fiduciari e di lunga durata.

Un’interessante riflessione sulla potenza narrativa del cibo è stata fatta da Thinking Food, che ha messo in luce la necessità di utilizzare le tecniche di Storytelling per rendere giustizia al settore Food, senza ridurre ai minimi termini il discorso su ciò che mangiamo e farne una mera questione di scelte alimentari o preferenze.

  1. Il cibo rappresenta un’importantissima porzione della nostra biografia
  2. In epoca postmoderna i consumi sono autobiografici
  3. Lo Storytelling aiuta a tracciare le geografie delle narrazioni aziendali.

La sommatoria di queste tre piccole, grandi verità non può che produrre risultati eccezionali, promuovendo un racconto sul cibo che prima di tutto è cultura, sostenibilità, sviluppo, modelli alternativiAllo stesso tempo, una buona narrazione ha anche il potere di veicolare messaggi significativi, come ad esempio diffondere una maggiore consapevolezza sul sistema alimentare. È quanto fatto da Oliver English, regista, ambientalista e attivista alimentare che, come riporta EAT, insieme a IFOAM ha girato il cortometraggio “WE UNITE”, documentario che porta alla luce la storia di due agricoltori che lottano per il cambiamento del sistema alimentare. 

L’importanza della narrazione per sollevare tematiche di rilievo è sostenuta anche dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), che riconosce il ruolo dello Storytelling e sottolinea che si tratta di uno dei mezzi più efficaci per relazionarsi con il pubblico e trasmettere i messaggi dell’Organizzazione, tanto da aver pubblicato una guida allo Storytelling finalizzata a rendere la comunicazione di FAO più avvincente e accessibile.

Le potenzialità del racconto legato al cibo, dunque, sono considerevoli. Grazie al Corporate Storytelling, infatti, l’impresa del settore alimentare ha la possibilità di mettere in luce valori positivi, facendo leva sulle corde emotive del potenziale acquirente: ciò le permetterà di instaurare un legame indissolubile con il pubblico e di aumentarne la fidelizzazione.

Tecniche di Food Storytelling

Per fare Food Storytelling esistono diverse strategie e strumenti. Premesso che per realizzare una narrazione efficace è necessario avere le giuste competenze e affidarsi a un consulente di Storytelling, vediamo alcuni consigli per entrare in contatto con i consumatori e promuovere la propria azienda sul Web. Li propone Kerry, multinazionale alimentare irlandese, così come sono stati elaborati dagli esperti di Marketing e di Comunicazione dell’azienda.

Innanzitutto, le informazioni sull’identità aziendale possono essere molto utili per orientare le scelte del pubblico, tant’è che sono spesso ricercate dai potenziali clienti in fase decisionale. Proprio per questo, secondo gli esperti, è bene inserire qualche dettaglio sulla storia del marchio sulla confezione del prodotto, lasciando al sito Web una descrizione più approfondita. 

Dato che lo Storytelling aziendale serve anche per rafforzare la trasparenza dell’impresa, è bene non sfuggire alle tematiche più delicate, ma essere il più chiari possibile su questioni come salute e sicurezza: ricordiamo, infatti, che oggi il consumatore è più attento a tematiche come etica e sostenibilità. Inoltre, sempre nell’ottica della trasparenza, è giusto specificare l’origine degli alimenti e come questi vengono prodotti.

Per attrarre un pubblico vasto, gli esperti consigliano di puntare su diversi canali di comunicazione, e di prestare particolare attenzione alle interazioni sviluppate sui Social media, dove ogni contenuto pubblicato diventa, a tutti gli effetti, parte integrante della narrazione. Dunque è fondamentale mantenere la coerenza, eventualmente avvalendosi di linee guida che definiscano, ad esempio, tono di voce della comunicazione, strategie e contenuti da adottare. Non meno importante è evidenziare gli sforzi e gli obiettivi conseguiti sul fronte dell’etica e della sostenibilità, e rendere ogni informazione facilmente comprensibile, incluse le liste degli ingredienti. 

Costruire una narrazione efficace, secondo Kerry, significa anche concentrarsi sui punti che differenziano l’impresa dai competitor e sfruttare le immagini per conferire maggiore impatto al racconto.

Visual Storytelling nel settore Food: raccontare il cibo utilizzando immagini e video.

Gli strumenti principali con cui fare Food Storytelling

Gli strumenti con cui fare Food Storytelling sono molteplici e il compito di un bravo Content Strategist è quello di individuare gli strumenti e i canali più adatti a ogni realtà. Questo anche in considerazione del fatto che i media selezionati influenzeranno il tipo di narrazione scelta, in virtù del ben noto principio per cui ogni mezzo deve essere studiato e utilizzato in virtù dei principi strutturali con cui organizza la comunicazione. 

L’impresa, ad esempio, può trasmettere i propri valori a partire dal sito Web aziendale, attraverso il design del sito, le call to action e i contenuti, in particolare quelli dedicati alla storia aziendale, all’origine degli ingredienti e ai sistemi di produzione. 

Se sul sito web il linguaggio resta, inevitabilmente, più istituzionale, il Blog aziendale offre la possibilità di dar vita a una comunicazione più diretta nei confronti del consumatore e di fare Storytelling, ad esempio, approfondendo aspetti dell’azienda poco conosciuti e che potrebbero contribuire ad avvicinare il pubblico.

Quando si tratta di cibo, le storie sono fatte soprattutto di immagini. Ecco, allora, che entra il gioco il Visual Storytelling, che consente di realizzare un racconto ancora più immediato e di impatto. Foto e video, infatti, permettono un coinvolgimento maggiore e rendono il contenuto facilmente memorizzabile e fruibile: tutto questo porta a un elevato livello di condivisibilità sulle piattaforme social. 

I social network sono uno strumento prezioso per il Digital Storytelling, in quanto contribuiscono a diffondere i contenuti creati, siano essi video, articoli o immagini: l’importante è tenere presente che ognuno di essi ha target e logiche differenti, per cui bisogna saper individuare i Social media adatti alla narrazione aziendale.

Esempi di Food Storytelling: le migliori storie aziendali al servizio del racconto del cibo, degli ingredienti, dei territori, dei distretti produttivi.

Esempi ben riusciti di Food Storytelling

Anche nel settore Food non mancano gli esempi di Storytelling ben riusciti. Numerose imprese del settore, sia a livello nazionale che internazionale, hanno saputo cogliere l’opportunità dello Storytelling, realizzando delle campagne di comunicazione interessanti. Una di queste è Clif Bar, società americana di alimenti e bevande biologici, che ha incentrato il racconto della propria realtà aziendale sulla storia degli ingredienti utilizzati e su quella dei contadini che li producono.

Domino’s Pizza, impresa di ristorazione internazionale, ha invece deciso di puntare sul proprio punto debole: la scarsa qualità della pizza. Nel 2009, l’azienda creò un video dove ammetteva di cucinare delle pizze poco apprezzate dai consumatori – evidenziando addirittura i reclami ricevuti – e dove pubblicizzava gli sforzi fatti per migliorare le ricette. Risultato? Grazie a questa trovata, Domino’s Pizza ottenne un’incredibile rinascita negli affari.

Linda McCartney Foods, marchio britannico di alimenti vegetariani e vegani, ha scelto l’animazione e un’ambientazione fiabesca per realizzare una pubblicità che raccontasse i valori del brand. 

Sul fronte nazionale, Frantoio Muraglia ha scelto di raccontare l’azienda concentrandosi sulle persone che sono dietro al marchio, in particolare evidenziando una caratteristica di tutti i membri della famiglia: quella di essere dei “capatosta”. 

Diverso ancora è il Food Storytelling realizzato da Gruppo Fini, azienda alimentare modenese, che ha sviluppato una strategia di comunicazione basata su un racconto a puntate su Instagram, una sorta di fotoromanzo moderno, dove i prodotti del marchio appaiono solo a margine della storia narrata. 

Ha scelto invece di usare le parole il marchio Granoro, che, con #Granostalgia, ha voluto raccontare non solo il prodotto venduto – la pasta – ma anche la Puglia, tramite le storie di scrittori e blogger. 

Libri dedicati allo Storytelling e al Food Marketing.  

Libri su Food Storytelling e Food Marketing

Per chi desiderasse approfondire il tema del Food Marketing e del Food Storytelling, online è possibile trovare diversi libri sull’argomento. Uno di questi è Digital Food Marketing: il volume si propone di insegnare al lettore a realizzare un piano di marketing digitale per la ristorazione, un settore al centro di forti cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

Food & Wine Marketing 4.0, invece, spiega come impostare la comunicazione sul web di un’impresa agroalimentare, mentre Neuromarketing per il Food si focalizza sull’importanza del marketing emozionale per conquistare i clienti. 

C’è poi Social food photography, dedicato alla fotografia e illustra a chef, ristoratori, Social media manager come fotografare al meglio i piatti per comunicare il cibo attraverso le immagini.

Dietro a ogni contenuto c’è un’ottima opportunità di business. Perché non ne parliamo assieme?

Scrivi il tuo nome e la tua email, li userò per risponderti personalmente nel più breve tempo possibile. Non spendi nulla, voglio conoscerti e darti le prime indicazioni su come lavorare al TOP con i contenuti per la tua attività.

Acconsento all'informativa sulla Privacy

INVIA IL TUO CONTATTOTI RISPONDO PERSONALMENTE