Come creare una strategia digitale efficace


Il mondo digitale offre alle aziende infinite possibilità e un’impresa può realizzare grandi cose anche se possiede un budget limitato. Sebbene esistano decine di canali che un brand può utilizzare per fare comunicazione, però, non significa che si possa agire improvvisando, senza un piano ben definito alle spalle. O meglio, lo si può fare benissimo, nessuno lo impedisce, ma non ci si deve stupire se poi non si ottengono i risultati sperati o se si causano danni che mettono a repentaglio la reputazione del brand e i suoi profitti. 

Questo perché senza una strategia digitale a monte, qualsiasi tentativo di creare una comunicazione di successo sarà vano. Inutile darsi da fare a produrre contenuti: senza un piano strategico, questi finiranno solo per diventare rumore di fondo, non si distingueranno mai da quelli della concorrenza e non faranno la differenza. Non solo: risulteranno addirittura di disturbo per il pubblico, che li vedrà come una mera interruzione non richiesta, alla pari di uno spot in tv. 

Non sto dicendo che conoscere le tecniche di scrittura non sia importante o che il lavoro di SEO Copywriting passi in secondo piano. Si tratta di aspetti essenziali, che però entrano in gioco in un secondo momento, dopo la creazione della Digital Strategy.

A questo punto sta a noi capire che fare. Vogliamo continuare a infastidire i potenziali clienti con messaggi inutili? In tal caso basterà andare avanti a sfornare contenuti incapaci di incontrare le necessità del target, poiché privi di una logica alla base. Se invece desideriamo sfruttare davvero le potenzialità del Content Marketing e dello Storytelling, servirà andare a ritroso e partire dall’inizio, ossia dallo sviluppo di una strategia digitale, indispensabile per promuovere l’azienda online e per raggiungere i traguardi desiderati. Scopriamo quindi di cosa si tratta esattamente e come realizzarla.

Definizione di strategia digitale: che cos’è e a cosa serve

Con “strategia digitale” si intende la definizione – attraverso indicazioni molto pratiche – di quel percorso che, grazie all’uso consapevole dei canali digitali, permette di arrivare in modo più breve, veloce ed efficiente agli obiettivi aziendali, oltre che con un costo più ridotto. Parlo di costi perché lo scopo di un consulente – perlomeno di un professionista serio – deve essere anche quello di sviluppare una strategia che sia sostenibile. Fra i suoi compiti, infatti, c’è anche quello di valutare le risorse a disposizione dell’impresa per mettere in piedi un piano efficace che la ditta sia in grado di affrontare. 

Serve quindi la capacità di contestualizzare per non rischiare di proporre un piano fuori portata, oltre che poco utile a livello pratico. Se l’azienda, ad esempio, ha a disposizione 100 mila euro per le attività di comunicazione, non converrà proporle la gestione del blog se, già da sola, questa costa 70 mila euro, per il semplice fatto che non ha senso investire così tanto in un unico strumento e spendere poco o nulla per tutto il resto. 

Un bravo consulente saprà invece indicare una strategia digitale mirata, pensata, costruita su misura, con un dispendio di risorse commisurato allo sforzo e ai risultati che si vogliono ottenere. Risultati che vengono calcolati in precedenza, prima di cominciare con le attività di Marketing e di comunicazione. Questo significa che, al netto di qualche variazione che può intervenire durante il percorso, si saprà già dall’inizio quale sarà il ritorno sugli investimenti (il cosiddetto ROI).

Come adottare una strategia efficace

Esistono molti modi per sviluppare una buona strategia digitale, anche in base al tipo di progetto a cui dobbiamo lavorare. Tuttavia, ci sono passaggi che non dovrebbero mai essere saltati perché sarebbe come costruire un edificio su fondamenta poco solide, per non dire inesistenti. La realizzazione della Digital Strategy, infatti, parte dal presupposto che a monte siano state definite: 

  • una strategia aziendale, dunque degli obiettivi precisi riferiti a vendite, investimenti, prospettive di crescita;
  • una strategia di comunicazione che supporti gli obiettivi di Marketing, che poi sono la diretta conseguenza degli obiettivi aziendali sopra citati.

Senza questi due elementi alla base, possiamo creare una strategia digitale eccellente, ma non andremo lontano perché manca una direzione, uno scopo finale.  

Servirà quindi predisporre un tavolo di lavoro dove chi si occupa di strategia aziendale e di strategia di comunicazione lavora insieme a chi gestisce la strategia digitale: solo quando avremo ben chiari i primi due punti, infatti, sarà possibile stabilire quali canali digitali utilizzare per raggiungere determinati obiettivi. 

Una volta implementata la strategia digitale, si potrà passare alle attività di comunicazione e di Marketing, quindi a tutto ciò che riguarda lo Storytelling aziendale, il Copywriting, la creazione di contenuti di qualità. Al contrario, buttarsi a capofitto su queste azioni, tralasciando completamente la strategia, significa perdere tempo e denaro aspettando risultati che non arriveranno mai. 

Le analisi collegate allo sviluppo della strategia digitale

Creare una strategia digitale vuol dire prevedere un’ampia fase di ascolto che permetterà, successivamente, di promuovere l’azienda grazie a contenutipertinenti e di valore. Servirà quindi una serie di analisi che restituiscono una visione puntuale della situazione in cui ci muoviamo, di quelli che sono gli obiettivi aziendali e il target a cui intendiamo rivolgerci. Questa fase di studio può essere suddivisa in 4 punti:

  • Analisi degli obiettivi aziendali
  • Analisi del pubblico
  • Analisi dei messaggi e dei contenuti già presenti (attraverso un Content audit del sito o dei canali digitali)
  • Analisi dei canali a disposizione

Cominciare a dedicarsi ai contenuti senza aver previsto questo momento di ascolto – peraltro molto approfondito – porta a commettere dei danni. Eppure è ciò che fanno tante aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, e persino professionisti della comunicazione. Si parla tanto di produrre contenuti, come se bastasse sfornarne uno dietro l’altro per ottenere dei ritorni sugli investimenti, ma da sola questa attività non serve a nulla, anzi può essere perfino deleteria. Benissimo puntare sul Content Marketing e sul Digital Storytelling, ma affidandosi a professionistiseri e affidabili, che prevedano, in prima battuta, un’analisi di tutti gli aspetti sopra indicati prima di passare alla fase operativa. 

Se saltiamo questa parte, finiamo col creare solo rumore di fondo, anziché messaggi di qualità, proponendo al pubblico contenuti non richiesti, fastidiosi come un intervallo pubblicitario che interrompe il nostro film preferito. 

Le 5 fasi di una strategia digitale

Partendo dal presupposto che la strategia digitale consiste in una stretta collaborazione tra chi lavora alla strategia aziendale e di comunicazione e chi si occupa di Digital Strategy, ecco i 5 passaggi in cui dovrebbe articolarsi:

1 – Ascolto dell’audience

Il primo passaggio, come in tutte le operazioni di comunicazione, è ascoltare il proprio pubblico, al fine di comprenderne esattamente esigenze e desideri. Questo permette anche di individuare il Tone of voice da utilizzare, nonché i canali e le piattaforme digitali che gli utenti prediligono, in modo da compiere scelte appropriate da questo punto di vista. 

2 – Reportistica iniziale

In questa fase rientrano tutti i report riferiti alle analisi sopra citate. Servirà quindi capire quali sono gli obiettivi aziendali, imprescindibili per impostare il percorso ottimale per raggiungerli, avere dati precisi circa il target di riferimento, ma anche rispetto ai contenuti e ai canali che abbiamo a disposizione. Ricordiamo che il contenuto cambia in base al mezzo attraverso cui decidiamo di diffonderlo: fare Copywriting per un E-Commerce sarà diverso da fare Copywriting per i Social media, ad esempio. 

3 – Content audit

Il Content audit permette di conoscere il patrimonio di contenuti già presenti sul sito aziendale oppure sui canali social e di valutarne la qualità. Grazie a esso possiamo verificare se ci sono dei contenuti da revisionare – a livello SEO ma non solo – eliminare, aggiornare. Inoltre, offre la possibilità di comprendere quali di essi hanno maggiore successo. 

4 – Piano strategico

A partire dalle analisi e dagli studi compiuti fino a questo momento, si sviluppa il piano strategico, dunque la strategia digitale, al fine di individuare il percorso che permette di raggiungere in modo più rapido, efficace e meno dispendioso gli obiettivi dell’azienda.

5 – Content Strategy

Successivamente si sviluppa la Content Strategy, dunque la strategia relativa ai contenuti, che, a sua volta, può essere affiancata da un’attività diStorytelling per il Marketing, se è necessario riposizionare il brand o l’azienda, e dunque produrre anche contenuti su basi narrative. Sulla base della Content Strategy, chiaramente, sarà poi predisposto anche il piano editoriale che sta alla base del Blog aziendale e di qualsiasi progetto che si fonda sulla pubblicazione di contenuti. 

Strategia digitale, Content Marketing e Storytelling: i vantaggi del metodo integrato SegnaleZero

Sono sempre di più le aziende che mi contattano per intraprendere attività di Content marketing e di Corporate Storytelling, ma che sono prive di una Digital Strategy alla base. In questi casi è mio dovere di professionista far capire all’impresa che le mancano le fondamenta su cui costruire contenuti di valore

Spiego quindi all’azienda che sarebbe assolutamente insensato cominciare a lavorare sulla comunicazione senza aver gestito questo aspetto, per cui facciamo un piccolo passo indietro prima di occuparci dei contenuti, e pensiamo alla strategia digitale attraverso dei workshop e delle analisi dedicate. Solo dopo averla realizzata, sviluppiamo tutta l’attività di Marketing. 

Digital Strategy, Marketing dei contenuti e narrazione sono attività che vanno di pari passo e io posso dire di essere l’unico professionista a occuparsi di tutte e tre in maniera integrata. Con SegnaleZero, infatti, propongo servizi completi che guardano sia alla parte strategica sia alla parte creativa e contenutistica. 

A chi desidera dare slancio alla propria comunicazione metto a disposizione la mia consulenza per la strategia di contenuti, i servizi di Content Marketing e la mia esperienza nella narrazione aziendale. Chiunque fosse interessato a saperne di più può contattarmi per un preventivo: grazie a un piano ben definito sarà più facile e meno dispendioso raggiungere gli obiettivi dell’azienda.

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Piero Babudro | SegnaleZero®

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Aiuto aziende, brand e professionisti a raccontarsi, far conoscere il proprio valore e distinguersi. Mi piacciono i progetti basati su rispetto, fiducia e concretezza, promossi da imprese che hanno a cuore l’innovazione e il cambiamento.

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