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Con “L’uomo d’acciaio” e Unipol voli a New York.

Autore: |martedì, 9 luglio, 2013|Personale|

Una delle dinamiche più interessanti degli ultimi tempi, a mio avviso, è l’interazione tra forme espressive preesistenti alla Rete e il Web stesso. Twitter è diventato il nuovo Auditel, oltre che un modo veloce e dinamico per commentare il talent show di turno; i televisori “intelligenti”, dotati di processori e di tutti i principali tool di social networking, hanno una loro nicchia di mercato degna di nota e sono destinati per forza di cose a ricavarsi uno spazio importante nelle preferenze dei consumatori. Il nuovo palinsesto di YouTube è la barra di ricerca, quando non le raccomandazioni degli amici cinefili.
E questi sono solo tre dei mille esempi che potremmo fare.

Il grande schermo non è esente da cambiamenti. Non a caso, sempre attento a queste dinamiche, mi ha colpito molto leggere dell’iniziativa di Unipol Assicurazioni che, in concomitanza con l’uscita del film “L’uomo d’acciaio”, ha lanciato un’iniziativa rivolta a tutti gli appassionati di cinema, fumetti, supereroi e a tutti i geek là fuori. Un concorso a premi che si svolge solo online e permette di vincere una delle mille t-shirt promozionali oppure (e qui la cosa si fa seria) un viaggio a New York per due persone.
Se vi è venuta voglia di partecipare basta cliccare questo link, lasciare i vostri dati e incrociare le dita. Sarà possibile sapere subito se avete vinto una maglietta e concorrere all’estrazione di una settimana nella Grande Mela.

Scelta del film azzeccata. “L’uomo d’acciaio”, di Zack Snyder, prodotto dalla Warner Bros, con Kevin Costner tra i protagonisti, è una pellicola “geek-friendly”. Nel primo weekend di lancio (20 giugno scorso) ha totalizzato 1,8 milioni di euro di incasso, battendo un mostro sacro come Star Trek. È un reboot della prima serie dedicata a Superman e, al netto di altri elementi di critica, ha avuto il pregio di ribaltare la psicologia del protagonista, presentandolo non come il classico eroe senza macchia e stra-convinto del suo ruolo nel mondo, ma un estraneo, uno che alla fine dei conti – e almeno all’inizio del film – non si fila più di tanto il resto dell’umanità, salvo poi redimersi. (E proprio questo tratto di vaga e accennata misantropia, passatemi il termine tra mille virgolette, è stato oggetto di annotazioni ambivalenti da parte di pubblico e critica, ma questo è un altro discorso…).

Piero-Babudro-SegnaleZero-Com-Scrittura-Creativa-Digitale Con "L'uomo d'acciaio" e Unipol voli a New York.

Consulente per la comunicazione digitale. Mi occupo di Content Strategy, Content Marketing e Storytelling. Aiuto i miei clienti a progettare narrazioni e contenuti digitali che funzionano e portano risultati misurabili. Il mio approccio è media neutral: utilizzo indifferentemente testi, immagini e video per creare valore tangibile. Organizzo corsi di formazione in azienda, insegno presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ho condensato parte del mio metodo di lavoro nel volume “Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole” (Flaccovio, 2016), con l’obiettivo di aiutarti a produrre contenuti di livello eccezionale.

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