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Arriva Bing, il “decision engine” di Microsoft

Autore: |venerdì, 29 maggio, 2009|Content Strategy e Content Marketing|

Microsoft ha annunciato l’arrivo di Bing. Stop, le cose da dire finiscono qui, almeno per il momento. Mi spiego meglio: pur avendo una teoria in testa, mi riservo di tornare sull’argomento con più calma. E soprattutto dopo aver testato il nuovo motore di ricerca di Redmond. Su YouTube c’è un video che lo descrive per sommi capi.

 

Intanto, per quello che può valere, alcuni stralci del comunicato stampa ricevuto ieri mostrano in controluce i primi tasselli della nuova strategia di Microsoft sulla search.

Microsoft ha progettato Bing per aiutare le persone a trovare velocemente le informazioni di cui hanno bisogno nella loro quotidianità, per scegliere un prodotto da acquistare o
trovare un’azienda locale, in maniera più semplice e veloce
.”

Quindi: 1) anche a Redmond pensano che le corrispondenze di keyword ormai non bastano più per produrre risultati apprezzabili. La domanda è: sapranno capire come muoversi in quello che é/sarà il web semantico. Voglio dire, Google e Yahoo restano comunque in vantaggio, quindi mi incuriosisce l’evoluzione di questa sfida a tre…

2) i riferimenti al prodotto da acquistare o alle aziende locali fanno ovviamente pensare  anche all’advertising (americano, ben inteso). Advertising vuol dire anche “browser” (il nuovo IE8) e quindi “cookie” (leggi anche privacy).

Contestualmente al lancio del nuovo motore di ricerca, inoltre, verrà intrapreso il primo passo per l’integrazione di Ciao (il sito leader in Europa per la comparazione dei prezzi e shopping online, acquisito da Microsoft nell’ottobre del 2008) all’interno di Bing e della
sezione shopping del portale MSN. Uno strumento in più, disponibile in 7 paesi (Olanda, Spagna, Germani, Francia, UK, Italia e Svezia), per sfogliare un catalogo impressionante di prodotti, compararne i prezzi ed aiutare gli utenti a scegliere la migliore risposta alle proprie esigenze
.”

Quindi, maggiore integrazione tra le property Microsoft. Mi aspetto partnership di qualche tipo sul modello di quelle che hanno fatto da contorno al lancio di IE8. Altra domanda: sarà aperto anche ad altre piattaforme e-commerce ecc?

Bing include numerose funzionalità per organizzare i risultati delle ricerche, tra cui il riquadro di esplorazione (un set dinamico di strumenti di esplorazione e ricerca visualizzato sulla parte sinistra della pagina), Web Groups (che raggruppa i risultati in maniera intuitiva sia nel riquadro di esplorazione che nella pagina dei risultati), le ricerche correlate e i Quick Tabs (una tabella di contenuti ordinati per differenti categorie di risultati).”

Semplificazione delle attività. Le analisi di Microsoft hanno identificato lo shopping, i viaggi, le informazioni locali e le ricerche legate alla salute come le aree tematiche in cui le persone desiderano avere maggiore assistenza nel prendere decisioni. Mentre gli attuali servizi di ricerca online non sono ottimizzati per queste attività, il motore decisionale Bing è pensato proprio per questi scenari chiave.

Questi sono i passaggi più interessanti. Ripeto, il motore va provato prima di produrre un’analisi ragionata. Sono d’accordo su tutta la linea con Simone e con la sua analisi:

“… fin dalla scelta delle aree mi sembra chiaro che Bing sia un prodotto sostanzialmente commerciale. Non sarà magari possibile scalarne le posizioni con accorgimenti SEO, ma il SEM sarà assolutamente centralizzato e gestito direttamente da Bing, secondo me. In questo modo più che un motore di ricerca sarà un personal advisor, con il sospetto che faccia più il beneficio delle aziende che acquistano spazi e affiliazioni piuttosto che dell’utente.” (link a Webgarden)

Piero-Babudro-SegnaleZero-Com-Scrittura-Creativa-Digitale Arriva Bing, il “decision engine” di Microsoft

Consulente per la comunicazione digitale. Mi occupo di Content Strategy, Content Marketing e Storytelling. Aiuto i miei clienti a progettare narrazioni e contenuti digitali che funzionano e portano risultati misurabili. Il mio approccio è media neutral: utilizzo indifferentemente testi, immagini e video per creare valore tangibile. Organizzo corsi di formazione in azienda, insegno presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ho condensato parte del mio metodo di lavoro nel volume “Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole” (Flaccovio, 2016), con l’obiettivo di aiutarti a produrre contenuti di livello eccezionale.

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